Bicchierini alla crema di anacardi e salsa di fragole arrosto

Capita spesso che le cose migliori siano casuali. È il caso di questi bicchierini, che nascono da un’idea estemporanea che ho avuto per recuperare gli avanzi della torta che ho preparato per il mio (eeehm…) quarantaquattresimo compleanno (se hai pazienza arriva la ricetta, ho una mole di ricette arretrate da far spavento). Insomma, uno splendido esempio di #oggihotrovatoinfrigo, talmente buoni da meritare di essere fatti per il gusto di farli.

Grazie a Romina Coppola  che mi ha fatto scoprire questa crema meravigliosa agli anacardi, scovata in una ricetta del suo bel libro Raw, che credo da oggi utilizzerò per molte preparazioni.

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Difficoltà:

 

Tempo di preparazione*:

  • Tempo di ammollo degli anacardi: almeno 4 ore
  • Tempo di preparazione della crema di anacardi: 5 minuti
  • Tempo di preparazione delle fragole: 5 minuti (+ almeno 1 ora in frigo prima della cottura, solo se hai tempo)
  • Tempo di cottura delle fragole: 25-30 minuti
  • Tempo di preparazione dei bicchierini: 5 minuti

 

Ingredienti (per 4-6 bicchierini):

Per le fragole:

  • 3-400 g di fragole**
  • 1/2 cucchiaino di polvere di vaniglia
  • 1-3 Cucchiai di sciroppo d’acero (oppure miele)**
  • 1 pizzico di sale
  • 1 schizzo di limone
  • 1 schizzo di cachaça (oppure rum, comunque opzionali)

Per la crema di anacardi:

  • 200 g di anacardi
  • 1 cucchiaino di lecitina di soia
  • 80 g di acqua calda
  • 60 g di olio di cocco
  • 50 g di succo d’agave (puoi usare anche sciroppo d’acero oppure miele sciolto a bagnomaria, ma verrà più scura)
  • 1 cucchiaino di succo di limone

Per la base:

  • 100-150 g di un qualsiasi torta tipo Pan di Spagna, oppure biscotti a piacere (eventualmente senza glutine e vegan) sbriciolati

 

Procedimento:

Per le fragole

Lava le fragole con acqua fresca, asciugale, tienine da parte qualcuna bella integra per la decorazione e taglia le altre a pezzetti. Poni queste ultime in una terrina, aggiungi la vaniglia, il pizzico di sale, 1 Cucchiaio di sciroppo d’acero, lo schizzo di limone ed eventualmente la cachaça. Se hai tempo lasciale riposare in frigo, un’oretta, ma anche tutta la notte: aiuterà a  far sì che rilascino liquido, che in cottura si caramellerà e renderà le fragole arrosto una vera leccornia.

Cuocile in forno ventilato già caldo ad una temperatura di 170° C, per 20-30 minuti.

Una volta cotte, lasciale raffreddare qualche minuto. Poi frullale (va bene anche un frullatore ad immersione) e assaggia per valutarne la dolcezza: se dovessero sembrarti poco dolci aggiungi altro dolcificante finché il tuo palato non sarà soddisfatto.

Per la crema di anacardi

Metti in ammollo gli anacardi per almeno 4 ore (ma anche tutta la notte). Sciogli la lecitina di soia in acqua calda e versala nel frullatore. Aggiungi gli anacardi ammollati e scolati, il succo d’agave, l’olio di cocco sciolto e il succo di limone. Frulla fino ad ottenere una crema spumosa. Conserva in frigo fino al momento di comporre i bicchierini.

Per i bicchierini

Sbriciola il Pan di Spagna o i biscotti sul fondo dei bicchierini. Ora versa la crema di anacardi e poi la crema di fragole. Finisci con una fragola intera e, se li hai, con qualche petalo o bocciolo di rosa (guarda che belli questi!).

Buon appetito!

Precisazioni:

* Ovviamente come gestione dell’avanzo si impiegano meno di cinque minuti a comporre il bicchierino; quelli indicati, invece, sono i tempi che occorrono se parti da zero.

**La riuscita delle fragole arrosto, nonché la quantità di dolcificante (sciroppo d’acero, d’agave o miele) dipende moltissimo dal grado di maturazione e dalla qualità delle fragole. Per esperienza la riuscita migliore si ha quando le fragole sono molto mature, quasi sfatte (hai presente quel momento in cui realizzi di averle dimenticate in frigo e ti maledici per averle fatte maturare troppo? Ecco, quello è lo stato migliore per preparare le fragole arrosto!). Per quanto riguarda la quantità di dolcificante da utilizzare, il mio consiglio è quello di partire con 1 Cucchiaio ed aggiungerne altro se le fragole, dopo cotte, non dovessero risultare abbastanza dolci.

About the Author:

Alessandra Del Sole
Mi chiamo Alessandra Del Sole, vivo a Milano e mi occupo di cibo. Cucino, fotografo e racconto di cibo buono e bello, che nutre il corpo e delizia il palato. Tengo corsi, organizzo workshop e offro consulenze per insegnarti a riconoscerlo, prepararlo ed amarlo.

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